Testo di Laura Beani
Perché il sesso è divertente forse non ce lo rammentiamo più, ma ce lo ricordano libri recentemente tradotti come Why is Sex Fun del biologo evoluzionista Jared Diamond. Siamo “l’animale con la più singolare vita sessuale”. Capire com’è evoluta la nostra sessualità ci aiuta a comprendere alcuni tratti distintivi della nostra specie: il particolare ruolo assunto dagli uomini nella società, l’abitudine di praticare sesso in privato (anche se non sempre!) e non solo per procreare, la menopausa, le mammelle turgide – segnale ingannatore di fecondità – il pene così sviluppato rispetto agli altri primati … “Con la lettura di questo libro non imparerete nuove posizioni da sperimentare nei rapporti sessuali. – osserva Diamond – Ma può aiutarvi a comprendere perché il vostro corpo prova determinate sensazioni e perché la persona che amate si comporta in un certo modo”. Come premessa, non è poco.
Un altro libro da non perdere è Consigli sessuali per animali in crisi di Olivia Judson, ricercatrice presso l’Imperial College di Londra. Il titolo originale è misterioso: Dr. Tatiana’s Sex Advice to All Creation. Il libro è costruito come una rubrica per cuori solitari, dedicata a qualunque specie animale abbia una domanda irrisolta sulla sessualità. Così la femmina di un insetto stecco chiede alla Dottoressa Tatiana perché il suo compagno le stia attaccato in copula “ormai da dieci settimane. Continua a dirmi che è pazzo d’amore, ma a me sembra pazzo e basta”. In realtà si tratta di una forma estrema di controllo sul partner, perché il maschio così si assicura la fecondazione di tutte le uova. Una femmina di scricciolo azzurro si lamenta perché il suo compagno va continuamente dal dottore, preoccupato di non avere abbastanza spermatozoi. “Ma se ne eiacula otto miliardi a botta!” Con cautela la Dottoressa Tatiana avanza l’ipotesi che sia solo un modo per coprire le sue scappatelle: i maschi di questa specie “sono celebri per le molte avventure extraconiugali”. Un elefante africano di 27 anni teme di essere diventato “un maniaco sessuale, faccio sogni erotici di continuo, ogni elefantessa mi manda fuori di testa …”: il problema è che alle femmine piacciono i maschi più vecchi. E così via.

A studiare il comportamento sessuale certo non ci si annoia. “Se non fosse per il sesso – scrive la Judson – gran parte di ciò che è bello ed eccitante non esisterebbe”. I fiori sono colorati, dolci e profumati per attirare gli insetti e gli uccelli impollinatori. Non ci sarebbero i canti degli uccelli e nemmeno il trionfo del pavone, quel ventaglio di penne iridescenti punteggiato da falsi occhi che il maschio sfoggia nell’arena nuziale, per sedurre le femmine. Il sesso è divertente perché il corteggiamento è strano, bizzarro, fuori dalla norma. Esibizioni e livree maschili esagerate e dimorfismo sessuale rinviano all’asimmetria tra spermatozoo e oocita: se i gameti maschili sono minuscoli, numerosi e prodotti continuamente, è ovvio che siano i maschi a competere per attrarre e fecondare le femmine, portatrici di una risorsa rara, l’uovo, e in genere impegnate assai più dei maschi nelle cure parentali.
Il sesso è divertente proprio perché è un gioco dinamico, un’interazione tra maschi equipaggiati di armi e ornamenti – e femmine molto selettive: “ardent males, choosy females”, scrive appunto Charles Darwin quando parla di selezione sessuale. Il succo del discorso è che la spinta ad assicurarsi il compagno è una delle forze propulsive dell’evoluzione. Non basta sopravvivere, bisogna riprodursi, trasmettere la nostra particolare ricetta genica. Non stupisce allora la varietà di stratagemmi messi a punto per mescolare i geni di un organismo con quelli di un altro. La seduzione è un’arte sottile, estranea a qualsiasi principio etico. Non voglio toccare il tasto della “morale” negli animali. Certo è che siamo noi – primati cervelloni e molto culturali – ad essere “nati per credere”, come scrivono Girotto, Pievani e Vallortigara, e per “fraintendere la teoria di Darwin”.

Al di fuori di ogni credenza religiosa, il sesso non serve solo a riprodursi. Può essere un gioco gratificante e auto-remunerativo, una sorta di apprendistato, un modo per stabilire una gerarchia tra i giovani, per allentare le tensioni sociali (pensiamo agli scimpanzé bonobo, che fanno sesso spesso e volentieri e in tutte le possibili varianti), oppure per creare una rete di amicizie e alleanze, un sistema di relazioni durature con priorità diverse per maschi e femmine in specie e in culture diverse, se pensiamo a Homo sapiens. È insomma un gioco d’intelligenza, che mette alla prova chi si esibisce e chi valuta le qualità del partner, un modo per conoscersi a fondo che coinvolge molti tratti fisici e comportamentali: accanto alla bellezza, alla simmetria del volto e del corpo – un indicatore di uno sviluppo non perturbato – ecco l’intelligenza, la parola, l’ironia, non a caso molto sviluppate nel single in cerca di partner. Niente è meno seducente della noia. “Menti che esibiscono se stesse come ornamenti sessuali”, come scrive lo psicologo evoluzionista Geoffrey Miller in Uomini, donne e code di pavone. Insomma, il sesso è un gioco divertente ma molto impegnativo!
Bibliografia:
- Birkhead T.(2000) Promiscuità, trad. ital. 2002, Garzanti
- Diamond J. (1997) Perché il sesso è divertente. Per capire come siamo fatti, trad. ital. 2006, BUR
- Girotto V., Pievani T. e Vallortigara G.(2008) Nati per credere. Perché il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin, Codice Edizioni
- Judson O. (2002) Consigli sessuali per animali in crisi. Guida alla biologia evolu- zionistica della riproduzione, trad. ital. 2009, Sironi Editore
- Miller G. (2000) Uomini, donne e code di pavone. La selezione sessuale e l’evoluzione della natura umana, trad. ital. 2002, Einaudi
- Ridley M. (1993) La Regina Rossa, trad. ital. 2003, Instar Libri
- Pilastro A. (2007) Sesso ed Evoluzione, Bompiani
Grazie per aver letto questo articolo!

Molto istruttivo, fa riflettere e fa sorridere!
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